La radiofrequenza (RF) è una delle tecniche mini-invasive più comunemente utilizzate nella terapia del dolore cronico e neuropatico. Permette di eseguire la neurolisi o la neuromodulazione dei nervi periferici.

La RF è un particolare tipo di corrente che, applicata attraverso un ago con punta attiva, sfrutta il calore da questa prodotta per trattare e produrre effetti sui tessuti, ad esempio nervi periferici o gangli.

La radiofrequenza (RF) verrà eseguita in anestesia locale in sala operatoria, sotto guida radiologica, per una corretta identificazione delle strutture da trattare o sotto guida ecografica in ambulatorio, a seconda della struttura da trattare.

Parliamo di neurolisi o neuroablazione quando un nervo, generalmente sensitivo, viene sottoposto ad alte temperature (80 °C), questo produce la lisi dello stesso allo scopo di bloccare l’impulso doloroso.

Invece si parla di neuromodulazione quando la temperatura dell’ago di radiofrequenza non supera i 42 °C (radiofrequenza pulsata), questo altera la trasmissione nervosa del dolore senza provocare la lisi del nervo. E’ generalmente usata su nervi misti (sensitivi e motori).

Le sindromi dolorose più frequentemente trattate sono lombalgia, sciatalgie, cervicalgia, dolore dell’articolazione sacroiliaca, ginocchio doloroso non chirurgico o post chirurgico, dolore all’anca, dolore da faccette articolare cervicale o lombare, dolore cronico alla spalla e altri dolori.

Le tecniche di radiofrequenza vengono eseguite in sala operatoria sotto guida radiologica, questo permette la localizzazione dell’ago e delle strutture da trattare. I pazienti verranno sottoposti ad anestesia locale ed un regime di ricovero ambulatoriale o day surgery.