La cervicalgia o dolore cervicale si definisce come dolore cronico che si localizza nellaregione anteriore, posteriore e/o paravertebrale del collo, che aumenta con i normali movimenti di flessione, estensione e/o inclinazione.

Il dolore cervicale può irradiarsi a strutture vicine (testa, dorso, spalle…) senza coinvolgere gli arti. Quando il dolore cervicale si accompagna con dolore e/o sintomi neurologici agli arti superiori (diminuzione della forza,o della sensibilità, formicolio, bruciore altri), parliamo cervicobrachialgia.

Può originare dalle strutture:

  • ossee;
  • articolare (faccette articolari, articolazione atlanto-assiale, articolazione atlanto-occipitale);
  • muscolari;
  • disco intervertebrale;
  • tessuto nervoso;
  • viscerali o vascolari;

Le cause possono essere traumatiche, degenerative e infiammatorie, e la sua durata è superiore alle 12 settimane.

L’incidenza nei paesi industrializzati è alta, e raggiunge il 25-30% della popolazione, con una prevalenza del 22% nelle donne e 16% negli uomini.

In base alle presentazione clinica la Quebec task force of Whiplash Associated Disorders (WAD), la classifica:

  • Assenza di dolore; 0.
  • Dolore al collo, rigidità o sensibilità uni; 1.
  • Dolore al collo e segni muscoloscheletrici; 2.
  • Dolore al collo e sintomi neurologici; 3.
  • Dolore al collo e frattura o dislocazione; 4.

La visita specialistica è fondamentale per stabilire la causa del dolore cervicale. Un accurato esame obiettivo, supportato da esami strumentali (radiografie, ecografie, risonanza magnetica, tac, elettromiografia e altri), permetteranno una diagnosi precisa delle strutture  coinvolte nella cervicalgia o dolore cervicale.

I trattamenti disponibili per il dolore cervicale cronico sono basiti su una corretta diagnosi della sorgente o sorgenti di dolore:

  • Trattamento medico e/o riabilitativo.
  • Infiltrazione dei punti dolorosi (punti trigger)
  • Infiltrazione intra-articolare delle articolazioni zigoapofisarie ( faccette articolari)
  • Neuro-ablazione o denervazione con radiofrequenza delle articolazioni zigoapofisarie.
  • Nucleoplastica ablativa dei dischi intervertebrali con profusione o ernie contenute.